L’INTERFERENZA MAX HEADROOM : IL 1.MO TV HACKER

Max Headroom : Icona Pop degli anni '80

Max Headroom : Icona Pop degli anni ’80

Fu un vero atto di pirateria televisiva rimasta nella storia della televisione… ma questo serve per ricordare ciò che ha rappresentato Max Headroom in quel periodo.
Max Headroom fu stato usato come pseudonimo da un vero hacker televisivo, che si impossessò del personaggio per fare una performance improbabile e provocatoria.


Alle 9 del mattino del 22 novembre 1987 il volto mascherato di Max Headroom apparve all’improvviso sulla WGN di Chicago, mentre l’emittente trasmetteva il telegiornale: interrompendo la programmazione, Max rimase sugli schermi degli americani per 30 secondi prima di venir oscurato dalla stessa emittente.
Due ore dopo sulla PBS di Chicago, Max interrompeva illegalmente per un minuto e mezzo un episodio della serie Dr. Who, dando vita ad uno show sarcastico.
Questa volta fu lui stesso a chiudere il collegamento.
Non fu mai identificato e di certo doveva avere grande familiarità con gli equipaggiamenti broadcast.
Sta di fatto che quell’evento ci diede spunto per elaborare un progetto che purtroppo non fu mai realizzato ma che mi piace ricordare.
L’idea consisteva nel progettare una trasmissione pirata “Random”, che sarebbe andata in onda ovviamente in sovrapposizione ad altri programmi consolidati nel palinsesto… interrompendoli  come una sorta di mina vagante televisiva con contenuti provocatori e creativi, che avevamo progettato per rompere gli schemi di una tv, che in quegli anni proponeva ancora dei contenuti innovativi, prima del grande appiattimento culturale.
E’ ancora un progetto interessante, visto che nessuno ha mai osato fare un programma fuori dal palinsesto, senza orari e senza pianificazione… con un format completamente fuori dagli schemi.

Sergio Curadi

Dal 1984 mi occupo di comunicazione attraverso i new media digitali e, lavorando in questo settore da tanti anni, ho visto nascere ed evolvere la comunicazione digitale sin dalla commercializzazione dei primi personal computer e dal successivo avvento di internet. Amo il mio lavoro e lo porto avanti con grande impegno e passione! Ho partecipato attivamente nel mio piccolo, a questa grande trasformazione economica e culturale come imprenditore creando una delle prime e storiche Multimedia Factory Italiane la EQUART che ho guidato per quasi 20 anni coordinando e realizzando innumerevoli progetti, produzioni ed eventi multimediali. Negli ultimi anni ho svolto attivamente il ruolo di General Manager e Innovation Manager in diverse società specializzate nella Digital Communication attivando degli Innovation LAB. Da fine 2013 sono entrato in SATIZ Technical Publishing & Multimedia come Direttore della Divisione Multimedia Communication. A fine 2014 ho ideato e realizzato con il mio team di SATIZ TPM "IOTEXPO", il 1° Virtual Expo dell'Internet of Things. Da gennaio 2014 sto lavorando allo sviluppo della piattaforma IOTEXPO per la mappatura e la catalogazione di tutti i progetti, le soluzioni, i prodotti e le aziende che si occupano di IoT e a diversi nuovi progetti di comunicazione crossmediale. Da settembre ho affiancato all'attività IOTEXPO, anche INTERNET OF ARTISTS la nuova Startup inglese che sta sviluppando un progetto di una piattaforma digitale innovativa per far interagire le communities di artisti e musicisti nel mondo.
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